Viaggiare in auto con i bambini – La mia personale esperienza su come fare

Viaggiare in auto con i bambini può essere una esperienza positiva o come a molti accade, decisamente molto negativa. Non è detto che se da piccoli i bambini viaggiano tranquillamente al loro posto nel seggiolone, questo continui nel tempo.

Per quanto mi riguarda ritengo di essere stata molto fortunata con Christian, mentre con Leonardo stiamo incontrando qualche piccola difficoltà.

Nell’ultimo periodo infatti aveva iniziato a patire un po’ la macchina, ogni volta che lo mettevo nell’ovetto era una crisi di pianto. Uscire da sola in auto con i bambini era diventato un incubo, percorsi pochi km Leonardo iniziava a piangere disperatamente fin quasi a rimanere senza fiato, tant’è che ero costretta a fermarmi per calmarlo, cullarlo, rassicurarlo e ripartire. Una situazione abbastanza sostenibile e gestibile per spostamenti brevi, ma non sicuramente per un viaggio di centinaia di km.

Abbiamo sempre amato viaggiare e sono sincera: non volevo che quel “problema” diventasse un limite. La mia più grande preoccupazione di questa ultima vacanza infatti, era su come avremmo fatto a gestirlo per le 5 ore di macchina necessarie a raggiungere la destinazione ed altrettante ore al ritorno.

Certamente avremmo potuto affrontare il viaggio facendo molte soste, piuttosto che tenerlo in braccio di tanto in tanto per rassicurarlo e farlo smettere di piangere, ma sarebbe stato un viaggio eterno e soprattutto sono dell’idea che la sicurezza viene prima di tutto per cui NON avrei ceduto a prenderlo in braccio con l’auto in movimento. 

Ma a tutto c’è una soluzione! 

  • Viaggiare di notte

Per rendere tutto più semplice abbiamo deciso di partire di notte, mentre i bimbi dormivano così che non si sarebbero accorti di nulla. Sveglia alle 3 e partenza 3.30/4, in modo da evitare anche il grande caldo di questo periodo. I bimbi a quell’ora dormivano beatamente e nessuno dei due si è accorto di essere stato “spostato” in auto. Christian si è svegliato direttamente a destinazione intorno alle 9:30 mentre Leonardo, si è svegliato per la sua poppata intorno alle 5. Quando ha capito che non era più nel lettone con mamma e papà ma in un seggiolino auto ha deciso di non riaddormentarsi. 

  • Effettuare delle soste

“Panico” la prima cosa a cui ho pensato. Ci siamo fermati in autogrill dove io ho fatto che allattare, mentre mio marito è andato a prendersi un caffè! Mi sono seduta dietro in mezzo a loro in modo da tranquillizzarlo con la mia vicinanza 

  • Libri colorati

Una volta ripartiti, ho cominciato a tirare fuori dei libri che pensavo non sarebbero serviti a nulla, ma con mia grande sorpresa Leonardo è stato bravo per quasi un’oretta guardando immagini e toccandole! 

E così ho cominciato a rilassarmi e godermi il viaggio, vedendolo tranquillo. 

  • Canzoncine

Ci siamo messi a cantare canzoncine in spagnolo ed anche qui con mio grandissimo stupore lui mi guardava e sorrideva. Poi anche papà si è unito al coro e tra una risata e un’altra ci siamo anche divertiti, mentre Chris dormiva ancora beatamente! 

  • Snack

Ho tirato fuori qualche biscottino plasmon, e degli snack ai cereali hipp. A lui piace tantissimo poter mordicchiare qualsiasi cosa ed anche quest’ultima ha facilitato molto le cose per le ore rimanenti. 

  • Giochini vari

Altra cosa che ho trovato molto utile è la lavagnetta magica che avevo portato per Chris, Leo era molto incuriosito… 

A 10 km dall’arrivo si è riaddormentato, ovviamente! Ma andava bene così.

Una volta arrivati ho pensato: “ed io che mi facevo così tante paranoie ed invece lui ha saputo sorprendermi, è stato bravissimo”. 

Spesso ci poniamo noi dei limiti ancora prima di aver provato a fare qualcosa. Viaggiare con i bambini è più impegnativo, ma incredibilmente meraviglioso! Provateci anche voi e buon viaggio!