Una piccola parte di me

Ho deciso, mesi fa, di aprire questo blog proprio per farmi conoscere. Vorrei poter tirare fuori quella Me che a volte si nasconde per colpa della timidezza. Quella me che anche a 31 anni a volte diventa rossa quando si trova al centro dell’attenzione, nonostante da fuori sembri molto sicura in realtà in me si nasconde una grande insicurezza. Ho sempre bisogno dei preziosi consigli di mio marito, che è al tempo stesso il mio miglior amico.
Nonostante la timidezza so essere molto testarda e molto determinata. Quando ho qualcosa che mi frulla in testa devo realizzarlo ed è anche per questo che sono qui a scrivere e parlare di me.
All’età dei 14 anni i miei genitori decisero di cercare un pò di fortuna in Italia dopo mille delusioni e la grande crisi del 2001 che ha colpito moltissime famiglie Argentine. Grazie ai miei bisnonni piemontesi è stato molto facile, in quanto avevamo la cittadinanza italiana.

All’inizio ho preso molto male la notizia, ad essere sincera mi rifiutavo proprio. Passavo le giornate a piangere, a ripetere a mia mamma che la mia terra non l’avrei mai lasciata. D’altronde a quell’età avevo tutto o almeno ero convinta di avere tutto. In realtà quando arrivò il giorno della partenza di mio papà (si perchè lui è venuto qui prima da solo qualche mese prima di noi in modo da sistemare tutto) il cuore mi si è spezzato. Capii davvero che il mio tutto erano loro, la mia famiglia unita, talmente unita che mia mamma continuava a ripetere “o tutti o nessuno” e ci siamo portati pure la nostra cagnolina di nome “Chochi” purtroppo mancata 5 anni fa.

E fu così che nel gennaio 2004, dopo 6 mesi dalla partenza di mio papà che ci aspettava qui, prendemmo quell’aereo con Mamma, la mia sorellina e Chochy. Era il nostro primo volo e oltrettutto non era un volo qualsiasi, ma intercontinentale con diversi scali, ma soprattutto

era il volo che ci avrebbe cambiato la vita.

Siamo partiti con 50° a Cordoba per arriva a Roma con – 5°. Devo confessare che non è stato semplice.. un po’ per la lingua, un po’ per le amicizie lasciate, iniziare una scuola completamente nuova.

Mi ricordo dopo qualche giorno il nostro arrivo la prima nevicata, il primo pupazzo di neve.. può sembrare banale ma per me che avevo vissuto 15 anni in un posto caldo vedere tutta quella neve a Fossano(CN) era qualcosa di surreale, qualcosa davvero magico. Per noi tutto era nuovo, tutto era cosi diverso, non potete immaginare la nostra gioia a fare quel pupazzo.

Ero davvero meravigliata da quanto la vita ci sorprenda, di quante cose si possano imparare ogni giorno e dell’importanza delle piccole cose, di assaporarle fino in fondo.

Ogni tanto mi chiedo come sarebbe andata se io quel volo non lo avessi mai preso. Chissà, credendo molto nel destino forse so che era già scritto e segnato da qualche parte e che dovevo solo agire d’istinto. É buffo ma a volte la cosa che in quel momento ti sembra la peggiore che ti possa capitare (e vi dico davvero che per me a 15 anni era la cosa peggiore al mondo) si trasformi nella più bella ed emozionante.

Oggi mi sento felice, mi sento realizzata.

Oggi, la mia vita è qui, la mia terra è qui. Questa è la vita che ho sempre sognato, questa è la vita che voglio vivere.

Questa terra mi ha fatto vivere le emozioni più grandi e profonde che una persona possa vivere.

Ringrazio profondamente i miei genitori per avermi dato questa opportunità.